EQUILIBRARE DIETA E ATTIVITA’ FISICA PER PERDERE PESO

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Sarà capitato a tutti di dare uno sguardo alle librerie dei centri commerciali e dei grandi magazzini – anche solo per dare un’occhiata alle classifiche dei libri più venduti. Sbirciando sugli scaffali certamente avrete notato, come me, che la maggioranza di questi è dedicata alle diete. Oltre alle ormai conosciutissime Dukan, Lemme, Dieta Fast, Dieta del Dottor Mozzi, ci sono la Dieta del Supermetabolismo, la Dieta non Dieta, la Dieta Smart Food, la Dieta Vigor, etc.

C’è chi ha redatto anche delle classifiche sulle diete più diffuse cercando di valutarle utilizzando più fattori, come ad esempio quanto ci possono costare.

Ritengo che probabilmente tutte queste diete contengano degli elementi validi, magari delle ricette che possono anche servire per cambiare il menù giornaliero. Per dimagrire però serve un approccio più pragmatico.

Innanzitutto prima di decidere se e quale dieta applicare, dovremmo “dare i numeri” ovvero fare qualche calcolo e qualche considerazione:

  • Calcolare il fabbisogno giornaliero in base alle kcalorie: non è magari il metodo perfetto, però ci può dare un indirizzo già più preciso sugli obiettivi di dimagrimento che possiamo raggiungere e sul tempo che sarà necessario per farlo. Per un calcolo approssimativo ci sono degli appositi link che ci possono fornire un aiuto;
  • Considerare e valutare in che modo bruciamo giornalmente le calorie.

Il fabbisogno giornaliero di energia nel nostro corpo, difatti, si divide in:

  1. Metabolismo basale (60/75 % del fabbisogno totale);
  2. Attività fisica (20/30%);
  3. Digestione del cibo e trasformazione in energia (5/10 %).

Per bruciare più calorie dovremo cercare di intervenire in tutte e tre queste componenti; come?

Per chiarire le idee facciamo qualche esempio di errori che non si dovrebbero commettere:

  • Partire subito con una dieta ferrea, ovvero saltare i pasti o digiunare. Interverrà sul metabolismo basale ma in modo negativo, in quanto il nostro corpo metterà in atto dei meccanismi di autodifesa che andranno a diminuire il metabolismo stesso. Pertanto anche se assumeremo meno calorie ne consumeremmo meno e i nostri sforzi sarebbero vanificati.
  • Incrementare l’attività fisica. Sarà senz’altro utile per consumare di più, a patto che l’attività sia continuativa nel tempo e graduale. Infatti i cambiamenti che stiamo considerando devono essere nel lungo termine.
  • Facendo degli spuntini potremo spezzare le calorie che immettiamo consumando di più. L’importante è che questi vengano considerati nel conteggio giornaliero delle Kcalorie (quindi veri mini pasti) e non siano in eccesso rispetto a quanto dovremmo assumere.

Dallo specchietto sopra, inoltre, si può evincere che l’attività fisica va considerata nel globale della giornata. In pratica qualsiasi attività può aiutarci a consumare di più. Salire le scale, fare una passeggiata invece di prendere l’autobus, sono tutte attività che possono aiutarci allo scopo.

Se per incrementare l’attività fisica decidessimo di andare in palestra o di correre, l’allenamento che faremmo non dovrà essere visto semplicemente come atto a bruciare un particolare pasto, ma andrà computato nella globalità della giornata per fare in modo che il nostro bilancio chilocalorico sia favorevole al raggiungimento del nostro obiettivo.

Dieta, attività fisica, allenamento sono tre fattori che ci aiutano a perdere peso. Tali aspetti vanno considerati nel loro insieme, in quanto solo con il giusto equilibrio tra questi si può raggiungere l’obiettivo, mentre considerarne uno solo, separato dagli altri, può vanificare il lavoro che stiamo facendo.

 

Marco M.

 

 

 

 

 

2 Risposte

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